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Stadio Giuseppe Meazza
Milan
Sab
25
GIU
ORE 20:45
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KASABIAN – “Algorithms”

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Entrerà in rotazione in rotazione radiofonica“ALGORITHMS”, il nuovo singolo dei KASABIAN, che tornano a distanza di quasi un anno dopo il successo del loro ultimo album di inediti “The Alchemist’s Euphoria” (Columbia Records / Sony Music).

“ALGORITHMS”, con il suo suono fresco e innovativo, si inserisce nella produzione dei Kasabian caratterizzata da grandi brani dal sound più epico, e affronta le insidie ​​della recente comparsa dell’intelligenza artificiale nella società odierna. “They’ll never feel love like us” denuncia Serge mentre ipotizza un futuro privo di empatia. Il brano è co-prodotto con Mark Ralph (Years & Years, Hot Chip e Bad Boy Chiller Crew).

Serge spiega: «“Algorithms” è una canzone che esplora l’idea che i robot non possono provare emozioni ed essere emotivamente presenti, come invece possono fare gli esseri umani, ed è questa la bellezza che ci separa… per ora».

L’intelligenza artificiale potrà prendere il sopravvento, ma come “Algorithms” esprime benissimo, non potrà mai battere il cuore umano.

I Kasabian hanno realizzato una perfetta collaborazione con i digital designer Uncanny per il lyric video, visibile al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=LzSe-Yr7USY
Uncanny è lo studio di Elliott Elder e George Muncey, con la presenza ad hoc per questo progetto di Ewan Leslie.

«Il brano mette in luce la differenza tra pensiero/emozione degli esseri umani e delle macchine, quindi abbiamo scelto di utilizzare sia tecniche analogiche sia digitali. Composizione dell’opera, preparazione del video sullo schermo, quindi scansione fisica dell’opera e poi la registrazione dell’animazione con sovrapposti i segni disegnati a mano. Le animazioni facciali sono state create tramite una rete neurale di immagini degli stessi Kasabian, chiedendole di inventare esseri che esistono in potenza tra la band. Il file finale è stato quindi ripreso su un display, non illuminato da pixel RGB ma da magneti, che spostano fisicamente particelle colorate sullo schermo».

(FONTE: Colombia)


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