Domani alle 11 a Nocera Inferiore lo staff del CEF presenterà il programma di eventi della settima edizione del Campania ECO Festival e lo sportello sui green jobs. Il presidente CEF, Francesco Paolo Innamorato, illustrerà i contenuti dell’edizione del festival che unisce arte, musica e ambiente. Tra gli ospiti musicali i gruppi napoletani Foja e Almamegretta.


Il Teatro “La Ribalta” chiude la sua stagione con “Ferdinando”. Il capolavoro di Annibale Ruccello andrà in scena questo sabato alle 21. Lo spettacolo, diretto da Antonietta Barcellona, è una commedia in due atti che narra la storia di Donna Clotilde, una baronessa borbonica che, dopo l’unificazione d’Italia, sceglie l’isolamento in segno di disprezzo per la nuova cultura piccolo borghese.


Questa domenica dalle 10 alle 18 il Parco archeologico di Velia ospiterà la festa della biodiversità. I partecipanti potranno prendere parte ad una passeggiata culturale a stretto contatto con la natura sorseggiando una buona tisana. Dalle 15 prenderanno il via i laboratori con piante officinali per la preparazione di prodotti artigianali e artistici. La partecipazione alle attività è gratuita.


Officina delle 11, casa editrice e centro culturale agropolese, organizza un nuovo ciclo di eventi culturali dal titolo “Politica significa servire, incontri per la città armoniosa”. Gli appuntamenti sono: sabato 20 maggio alle 18.30 al Palazzo delle Arti di Agropoli, sabato 27 maggio alle 18.30 nei locali dell’organizzazione in via Giotto 23 con la proiezione del film “Cento Passi” e sabato 3 giugno alle 11.30 nell’Auditorium del liceo scientifico A.Gatto, in cui ci sarà un dibattito sulla figura di Giorgio La Pira.


Sono strascorsi già 25 anni dalla strage di Capaci. Lunedì 22 maggio alle 9 la Villa Falcone e Borsellino/Casa Betlemme, sulla litoranea di Salerno, ospiterà un importante appuntamento dal titolo “Legalità in gioco”. L’incontro avrà come testimone Yvan Sagnet, al quale il comitato scientifico della Fondazione Rachelina Ambrosini conferirà l’ambito riconoscimento per la determinazione e il coraggio di ergersi a paladino degli sfruttati migranti, consapevole dei rischi e per il bene di quanti sono emarginati in una società sempre più cieca.

(Raffaella Ferri)