Operazione «Perseo», rigettate tutte le istanze di scarcerazione. Solo Anastasio ai domiciliari

Il Riesame ha rigettato tutte le istanze di scarcerazione presentate per gli arresti operati nell’ambito dell’operazione Perseo, condotta dai carabinieri della Compagnia di Battipaglia, confermando di conseguenza il quadro accusatorio degli inquirenti. 

Solo Antonio Anastasio è stato sottoposto ai domiciliari presso un’abitazione in provincia di Brindisi.

IL FATTO:

La mattina del 22 febbraio scorso, i Carabinieri della Compagnia di Battipaglia, hanno condotto una vasta operazione contro i reggenti e gli affiliati del clan Pecoraro – Renna. Le persone raggiunte da misura cautelare sono 15 (14 in carcere e uno ai domiciliari) tra reggenti, referenti di zona ed affiliati del clan camorristico Pecoraro-Renna. Tredici persone sono accusate di associazione mafiosa e di estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Coinvolto anche Antonio Anastasio, consigliere comunale di minoranza di Pontecagano Faiano (dimessosi nella giornata di ieri) che è accusato di attentato contro i diritti politici del cittadino e violenza privata con l’aggravante dell’articolo sette, quindi sempre del metodo mafioso.

Un’altra persona va ai domiciliari perché risponde di truffa aggravata  per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Gli accusati si sarebbero fatti dare 250mila euro di fondi europei per il tramite della Regione Campania per un impianto, non meglio specificato dalle forze dell’ordine.