«Se c’è un settore dove la Regione Campania corre la maratona del rilancio quello è il turismo». Ad affermarlo è Erasmo Mortaruolo, consigliere regionale della Campania e vicepresidente della Commissione Agricoltura della Campania in occasione dell’inaugurazione dell’edizione 2018 della Borsa Internazionale del Turismo di Milano. «In questa tre giorni – prosegue Mortaruolo – la Campania avrà un’opportunità in più per mostrare quanto variegata sia la sua offerta turistica: dai percorsi del gusto ai cammini dello spirito, dai percorsi micaelici agli itinerari della Via Appia e della Via Francigena, dal turismo sensoriale a quello termale. Ci sono poi Grandi Eventi di carattere regionale, nazionale e internazionale che sono momenti imperdibili che vanno a arricchire, nell’arco di un anno, il patrimonio di proposte da sottoporre ai turisti. Un team di lavoro instancabile e coordinato tra Regione, Governo, Amministrazioni provinciali e comunali, Confindustria, operatori di settore è stato impegnato in questi anni per restituire credibilità alla Campania e per rafforzare quel senso di identità che rende unica e straordinariamente bella la nostra Regione. Nei secoli è stata meta di viaggiatori, artisti, intellettuali ma anche di tanti che sono rimasti incantati dalla sua storia, dai suoi saperi e sapori delle cosiddette aree interne come il Sannio e l’Irpinia ma anche di quelle abbracciate dal mare nei territori di Caserta, Napoli e Salerno. A chi affermava che con la “cultura non si mangia” con il presidente De Luca e l’assessore Matera abbiamo risposto con progetti di eccellenza come “Il Cammino delle Certose” e i “Percorsi dell’Anima” ma anche con investimenti per la mobilità come il treno che collega Napoli con Pietrelcina, culla spirituale di San Pio e Fragneto Monforte, rinomata per le sue mongolfiere in collaborazione con il Ministero per le Infrastrutture e Ferrovie dello Stato. Ci sono poi i grandi chef stellati che con le loro creazioni raccontano il territorio in tavola; le meraviglie Unesco come il complesso monumentale di Santa Sofia a Benevento; gli itinerari sulle tracce dei Longobardi che fecero del Sannio la capitale della Langobardia Minor con attività realizzate in collaborazione con la Provincia di Benevento e l’Università degli Studi del Sannio». Mortaruolo ricorda infine che «il 2018 è stato proclamato Anno nazionale del cibo italiano nel mondo e dovrà caratterizzarsi per una maggiore consapevolezza della centralità del patrimonio agroalimentare e della bellezza dei paesaggi rurali storici, della necessità di promuovere le filiere e di intervenire muscolarmente nella lotta agli sprechi alimentari. Da valorizzare è poi quel feeling tutto particolare tra le arti e l’enogastronomia che hanno avuto un ruolo fondamentale nella costruzione del patrimonio culturale italiano». Conclude Mortaruolo: «Solo investendo su turismo e cultura la provincia di Benevento e la Campania potranno tornare a riscoprirsi crocevia millenario di popoli, culture e tradizioni. Perché in ciascuna città, in ogni borgo, in ogni quartiere ci sono delle meraviglie meno conosciute che suscitano un’emozione unica. E quando l’arte ti emoziona e rallegra allora capisci perché la Campania è davvero “terra felix”».