Questa mattina alle 11.00 presso la sala riunioni della Questura di Salerno situata in Piazza G. Amendola si è tenuta la conferenza stampa per l’insediamento del neo Questore della Provincia di Salerno, il dott. Maurizio Ficarra.
Durante l’incontro con gli organi di informazione, il Questore palermitano ha dichiarato che il suo impegno sarà quello di mettere a servizio della Questura di Salerno, tutta la sua esperienza maturata precedentemente nell’ arco della sua carriera nelle altre Regioni italiane.
Alla domanda su cosa farà e in che modo deciderà di agire e svolgere il proprio lavoro risponde: “Non sceglierò cosa fare e cosa non fare. Si farà tutto, dando la giusta priorità alle diverse situazioni che meritano comunque di essere trattate e risolte.” Il dottor Ficarra in merito al discorso della sicurezza, in particolar modo della criminalità concentrata nell’ area Agro Nocerino Sarnese e Piana del Sele, dichiara:” Non ho ancora una conoscenza approfondita in merito. Ma fondamentale sarà il rapporto stretto che avremo con l’Autorità Giudiziaria, che mi darà suggerimenti su come potenziare la struttura. Fermo restando che il merito del lavoro resterà comunque all’ Autorità Giudiziaria.”
In riferimento al precedente incarico come Questore della provincia di Avellino dal 1° gennaio 2013 e al nuovo a Salerno, ufficializzato ieri aggiunge: “ Salerno ed Avellino sono due città che rispetto alle altre possono stare moderatamente tranquille. Faremo il possibile per far salire Salerno nella classifica tra le città italiane con la migliore qualità della vita.”
In conclusione, sull’ utilizzo e l’efficacia del coinvolgimento della videosorveglianza per le strade della città, il neo Questore si è espresso dicendo: “Sarà fondamentale. Alla base del mio vissuto professionale e della mia esperienza, ci è servita molto la videosorveglianza, perché attraverso questi strumenti ci siamo accorti di persone che entravano ed uscivano nei diversi quartieri, riuscendo a collegare diverse cose. In questo modo siamo riusciti a risolvere il 60-70 % dei casi, avvalendoci anche  della collaborazione dei cittadini.”

(Leila Cimarelli)