Autobus lumaca a Salerno (anche) perché, qui, si predilige il comfort dell’automobile allo stress di sottostare ad orari e ritardi del trasporto pubblico locale. A risentirne è il traffico in strada che, congestionandosi, fa sì che i pullman in città siano i più lenti della Campania. Con 12 chilometri orari di velocità commerciale dei mezzi pubblici, ossia il rapporto tra la distanza percorsa ed il tempo impiegato per percorrerla tenuto conto che il calcolo include tutti i tempi accessori e le soste necessari a completare il viaggio, la seconda città campana rappresenta il fanalino di coda dei cinque capoluoghi di provincia della nostra regione. Allo stesso tempo, i salernitani preferiscono sempre più utilizzare l’auto per gli spostamenti, a discapito del trasporto pubblico locale (tpl). Nell’arco di quattro anni, i passeggeri salernitani che, in un anno, hanno usufruito dei mezzi pubblici sono diminuiti del 10,9%, facendo registrare un calo di 640mila passeggeri. Dai 5milioni e 890mila utenti del 2011, si è passati ai 5milioni e 250mila del 2015. Le cifre sono il frutto di due distinte elaborazioni dei dati Istat eseguite dal Centro Ricerche Continental Autocarro.

In Campania

In Campania, ultima regione d’Italia dove la velocità commerciale degli autobus per il tpl nel 2016 è di 15,6 chilometri all’ora, le città capoluogo in cui la velocità commerciale degli autobus è maggiore (20 km/h) sono Benevento e Avellino, seguite da Caserta e Napoli (13 km/h). Salerno, come detto, sprofonda perché gli autobus, in media, viaggiano a 12 chilometri orari.

In Italia e nelle altre regioni

A livello nazionale, in Italia la velocità commerciale degli autobus usati per il trasporto pubblico locale è di 19,4 km/h. La regione in cui la velocità commerciale dei bus è maggiore sono le Marche con 22,6 km/h. Seguono Lazio (22,4), Sardegna e Basilicata (21,2), Emilia Romagna (20,7), Piemonte (20,2), Abruzzo (20). Al di sopra della velocità media nazionale si collocano anche Trentino Alto Adige (19,9), Calabria e Umbria (19,7), Friuli Venezia Giulia (19,5). Al di sotto del livello medio nazionale, invece, sono Toscana (19,2), Veneto (19,1), Puglia (18,7), Molise (18,5), Liguria (18,4), Lombardia (17,6), Sicilia (17), Valle d’Aosta (16,5).

Nelle dieci maggiori città italiane

Nelle dieci maggiori città italiane, la velocità commerciale registrata si differenzia molto. Infatti, si va dai 19 km/h di Roma ai 17,8 km/h di Firenze e Bari, ai 17,4 km/h di Genova, ai 16,3 km/h di Torino, ai 16,2 km/h di Bologna, fino ai 15,8 km/h di Catania, ai 15,3 km/h di Milano, ai 13 km/h di Napoli e Palermo. Per una valutazione corretta di questi dati, però, bisogna tenere presente che i servizi di tpl in alcune delle maggiori città italiane sono effettuati, non solo con autobus, ma anche con tram e metropolitana, due mezzi di trasporto che hanno una velocità commerciale maggiore rispetto agli autobus, perché bypassano il traffico cittadino.

I passeggeri del trasporto pubblico locale

Dal 2011 al 2015, in Campania, i passeggeri annui del trasporto pubblico locale nelle città capoluogo di provincia sono passati da 206milioni750mila a 139milioni240mila, con un calo del 32,7%. Cifra tre volte più alta, se paragonata con quella nazionale (10,5%). La città di Salerno, con la percentuale che sfiora l’undici, non se la passa tanto male. A Benevento il numero di passeggeri che sceglie di viaggiare su un mezzo pubblico è calato del 35,5%; a Napoli del 34,1%. Va meglio ad Avellino, con un meno 6,1%. Unico segno più, Caserta. Lì, il numero delle persone che salgono su treni e autobus aumenta di oltre il sei percento. Nella ricerca effettuata, si evidenzia, dunque, come, nelle scelte di mobilità, i mezzi pubblici siano sempre più in fondo alla graduatoria delle preferenze dei salernitani.

Il primato dell’auto nelle preferenze degli italiani

Se, quindi, il pubblico non decolla, il privato va a gonfie vele, continuando a raccogliere consensi. Nell’indice di soddisfazione elaborato dall’Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti (Isfort) contenuto nel rapporto sulla mobilità 2017, a livello nazionale, all’auto viene assegnato un punteggio di 8,4 (su un massimo di 10), mentre il punteggio della moto è di 8,1. Il mezzo di trasporto pubblico che più si avvicina a quelli privati è la metropolitana, con un punteggio di 7,2. Treno locale e autobus invece si collocano appena sopra la sufficienza, con un punteggio di 6,3.

Il commento degli analisti di Continental

Secondo gli analisti di Continental «il trasporto pubblico locale ha un’importanza fondamentale per gli spostamenti nelle città italiane, a maggior ragione se si considera che una delle tendenze che stanno maggiormente influenzando il modo di muoversi all’interno delle città è il sempre più massiccio ricorso all’intermodalità nell’utilizzo dei mezzi di trasporto, e cioè all’uso di diversi mezzi per coprire diverse tratte e raggiungere la destinazione finale». E, infatti, evidenziano come «in questo nuovo paradigma di mobilità i mezzi del trasporto pubblico locale hanno un ruolo di primaria importanza perché in molti casi sono gli unici che permettono di raggiungere le destinazioni poste al centro delle città».

[N.C.]