Emergenza rifiuti nel Salernitano e nel Cilento, stop all’indifferenziato a Cava e a Nocera Superiore

 

Emergenza rifiuti nel Salernitano. Dopo il rogo sviluppatosi ieri all’ex Stir di Battipaglia gestito da Ecoambiente spa, il Comune di Cava de’ Tirreni fa sapere che, fino a venerdì prossimo 13 luglio, è stata sospesa la raccolta del secco indifferenziato. Il sindaco del Comune metelliano, Vincenzo Servalli, parla di “estate drammatica per la gestione dei rifiuti” perché “si sta passando da una emergenza ad un’altra”. Ieri, infatti, si è conclusa quella causata dall’incendio dell’impianto di San Vitaliano, in provincia di Napoli; ora, stesso problema a Battipaglia.

Alla chiusura dell’ex stir si aggiunge lo stop ad una linea del termovalorizzatore di Acerra e anche nei comuni cilentani cresce la preoccupazione per l’emergenza rifiuti. Il comune di Capaccio-Paestum è il primo in cui si segnalano disagi, sebbene i rifiuti siano stati raccolti normalmente. A Perdifumo, invece, l’amministrazione comunale ha invitato a non conferire l’indifferenziata, per impossibilità di raccoglierla.

Anche a Nocera Superiore, il vice sindaco ha firmato un’ordinanza con cui si vieta il conferimento del secco indifferenziato, il cosiddetto sacco nero, fino a venerdì 13 luglio. Intanto, l’esponente della Giunta comunale fa sapere che si sta già lavorando “per trovare soluzioni alternative ed è nostra premura tenere aggiornati i cittadini sull’evolversi della situazione”.

Sulla vicenda è intervenuto il parlamentare salernitano di Forza Italia, Gigi Casciello che ribadisce che “tutto ciò non è più tollerabile”. E aggiunge: “La situazione ambientale è molto grave e riteniamo non possa attendere i tempi della giustizia, ma richieda un immediato intervento politico da parte della Regione Campania e da parte del ministero dell’Ambiente”.