Una multa di 4mila euro per aver contestato il voto della maturità è costata ad un’ex studentessa di Teggiano. I fatti risalgono all’anno scolastico 2008/2009, scrive il quotidiano Le Cronache oggi in edicola. Un risultato non ritenuto corretto dalla ragazza che ha deciso di rivolgersi alla giustizia.
Se pur in primo grado il Tar ha rielaborato alcune contraddizioni, la giovane ha scelto di continuare e appellarsi al Consiglio di Stato. Una decisione questa, che ora la vede condannata a pagare 4mila euro di spese processuali in favore del Ministero dell’Istituzione Università e Ricerca. «I giudizi espressi dalla commissione per gli esami di maturità – si legge nella sentenza – sono connotati da discrezionalità tecnica. Sicché sono inammissibili ed in ogni caso infondate le censure”.