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CTI Food Tech guarda lontano, ma fedele al made in Italy

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Banca Sella assiste CTI Foodtech S.r.l. nell’emissione di un mini-bond da 1 milione di euro.

La società italiana con sede a Salerno che progetta e sviluppa macchinari per l’industria di trasformazione alimentare, in particolare denocciolatrici di pesche e albicocche, questa mattina ha ospitato la conferenza di presentazione della nuova mossa imprenditoriale.


Basata a Salerno ma con una presenza commerciale globale, CTI Foodtech è in grado di offrire consulenza, progettazione, realizzazione di impianti completi e layout di linee di produzione, seguendone tutte le fasi di sviluppo. Con oltre 600 impianti installati e funzionanti negli stabilimenti di aziende di trasformazione industriale della frutta nei cinque continenti, la società detiene un ottimo record per numero di unità installate e per quantità di frutta trasformata.
Siamo già secondo produttore per la lavorazione della frutta, ma l’obiettivo è diventare leader mondiale del settore” -ha affermato Biagio Crescenzo, CEO di CTI Foodtech-. Come? Partendo dalle nuove leve di casa: “Sono convinto che per fare strada qui dentro occorra un quarto di buona volontà, un quarto di talento ed un quarto di educazione… senza educazione, non si va da nessuna parte!”.


L’incontro, inoltre, ha visto la presenza di Vito Grassi (presidente di Confindustria Campania), Andrea Prete (presidente di Confindustria Salerno), Graziano Novello (responsabile Corporate & Investment Banking di Banca Sella), Gennaro Crescenzo (responsabile Territorio Sud di Banca Sella) e Andrea Pozzi della direzione commerciale di Banca Sella.

Ai nostri i microfoni, il Sales Director Francesco Ferrara, autore di un breve excursus alla scoperta della longevità di CTI Foodtech.

Marica Lamberti