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Presentato il progetto "Salerno in particolare – Beni culturali e innovazione" che esalta il centro storico

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Il campanile medievale della Chiesa di San Pietro a Corte, nel rione BarbutiIl centro storico di Salerno come non è stato mai visto. E’ questo il senso del progetto “Salerno in particolare – Beni culturali e innovazione”, realizzato dall’Università degli Studi di Salerno nell’ambito delle attività promosse dal Distretto ad Alta Tecnologia per i Beni Culturali (Databenc), presentato oggi a Palazzo di Città, a Salerno nel corso della conferenza alla quale hanno partecipato, tra gli atri, Vincenzo Napoli sindaco di Salerno; Aurelio Tommasetti rettore dell’Università di Salerno; Mariagiovanna Riitano Direttore del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale Unisa (DiSPaC); Francesca Casule Soprintendente Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino. Tanti gli eventi che si susseguiranno fino al 28 gennaio, con una mostra, le conversazioni con la città, un video sul centro storico che ripercorre i monumenti, la storia, la cultura cittadina, una cartografia interattiva del patrimonio monumentale fruibile a Palazzo Ruggi, Palazzo Fruscione e al Museo della Scuola Medica Salernitana, nonché innovative installazioni multimediali e una app per la guida ai sarcofagi del Duomo di Salerno, oltre ad una guida più ampia dedicata al centro storico nel suo complesso. In occasione del progetto, è stata dedicata ampia attenzione anche alla formazione di nuove competenze scientifiche e professionali in un settore in rapida evoluzione e ricco di potenzialità come quello del patrimonio culturale. Il Distretto, infatti, ha promosso Corsi di alta formazione per studenti laureati che hanno beneficiato di borse di studio, ha finanziato borse di ricerca dedicate allo sviluppo di progetti sul Centro storico ed, infine, ha partecipato alla sperimentazione di progetti di Alternanza Scuola-Lavoro con Istituti scolastici superiori di Salerno, Avellino e Cava de’ Tirreni. Il progetto prende il via il 14 novembre (ore 17) con l’inaugurazione della mostra Salerno in particolare – immagini del centro storico, allestita insieme alla Soprintendenza e ospitata a Palazzo Ruggi D’Aragona (via Tasso, Salerno). Da novembre a gennaio, sempre a Palazzo Ruggi d’Aragona, è previsto anche ciclo di conversazioni dal titolo La Bellezza nei secoli a Salerno che ripercorre la storia e l’arte della città, dall’età antica all’età contemporanea. Spazio anche alle installazioni multimediali “Tempi Connessi. Uno sguardo al passato rivolto al futuro” che si terranno a Palazzo Fruscione e nel complesso di San Pietro a Corte. All’intero comparto urbano del Centro storico, inoltre, è dedicata una cartografia tematica georeferenziata interattiva che consente l’individuazione del ricco patrimonio monumentale. In questa ottica, protagonisti anche i Sarcofagi del Duomo con due app, una per normovedenti ed una in versione non/ipo vedenti. Alla storia, ai monumenti, alle tradizioni e agli scorci suggestivi del centro storico, infine, è dedicato il video ‘Attraversare Salerno nel tempo’.
(ANSA)