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Caso Lanciano, Lotito e Mezzaroma in Assemblea Lega: “Tuteleremo nostri interessi”

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ss14Anche la Salernitana a favore del blocco preventivo dei playout. Se ne discuterà oggi alle ore 14 a Città del Vaticano, durante l’Assemblea di Lega. A rappresentare la Salernitana ci saranno Claudio Lotito e Marco Mezzaroma, i due patron. I granata si sono iscritti al club…degli scontenti, essendo in lotta con lo stesso Lanciano – ma non solo – nella lotta per non retrocedere. Inspiegabile la scelta di restituire i punti ai frentani, a maggior ragione a due gare dal termine del torneo (ora ne manca soltanto una). “L’argomento Lanciano non era all’ordine del giorno in Assemblea ma ritengo che, in forza della pressante attualità, finisca in qualche varia ed eventuale”. Marco Mezzaroma non ci sta, la Salernitana non ci sta. E come lei anche tutte le altre squadra in lotta per non retrocedere. Lo stesso co-patron ha detto d’essere “pronto a tutelare i nostri interessi. Siamo vigli e di questi aspetti se ne occuperanno gli avvocati. A noi ora preme una sola cosa: vincere. Siamo obbligati a farlo, pensiamo a chiudere bene il campionato. Il resto fa parte delle chiacchiere e dei tecnicismi. Ma le chiacchiere stanno a zero”. Tuttavia, tra le squadre maggiormente interessate al caso Lanciano, vi è per ovvi motivi il Livorno di patron Aldo Spinelli, che già la scorsa settimana non le mandò a dire, usando parole pesanti in merito. Ora, per uno strano scherzo del destino, lo stesso Livorno potrebbe condannare il Lanciano alla Lega Pro, scrivendo la parola fine a tutta questa imbarazzante situazione. Se, invece, non dovesse andare così, la Salernitana “avrebbe comunque le idee molto chiare in merito al caso”, come dichiarato dall’avvocato Gentile (legale di fiducia di Claudio Lotito) ai colleghi del quotidiano “La Città”. “Aspettiamo solo di capire se si muoverà direttamente il Procuratore Federale ricorrendo all’Arbitrato del Coni o emettendo un nuovo deferimento, oppure abbia bisogno di una spinta e cioè di una sollecitazione ad intervenire subito. La responsabilità del Lanciano è diretta – ha continuato il legale – non oggettiva. E, se c’è responsabilità diretta, il club risponde dell’illecito amministrativo a prescindere dall’organo che l’abbia commesso al suo interno”. 
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