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Mazzeo: "il Ruggi non è un inferno!", la replica di alcuni utenti

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Ruggi d'Aragona
Il dottor Mazzeo, medico in pensione dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, in relazione ai fatti di cronaca ed al clamore mediatico degli ultimi mesi, dedicato all’ospedale salernitano, aveva replicato: “Ma il Ruggi non è un inferno”. Nonostante questo, molti ex pazienti hanno denunciato le loro tragiche storie, vissute proprio tra le corsie dell’ospedale.
In una lettera, inviata alla redazione di Salerno Notizie, infatti, un uomo si è sfogato per la vicenda che ha visto coinvolta sua madre: “Parlo della mia personale esperienza. Mia mamma era affetta da una grave patologia e nei suoi ultimi mesi di vita e’ stata portata piu’ volte ricoverata d’urgenza e il piu’ delle volte è stata rimandata a casa per carenza di posti. L’ epilogo della mia esperienza nell’ “inferno Ruggi” arriva il 7 novembre 2014; mia madre si trovava ricoverata in reparto dal giorno precedente,a causa di una nuova crisi. Nessuno, però, mi aveva  avvisato che aveva avuto un infarto intestinale, tutto perché chi di dovere aveva tralasciato il dettaglio di trascrivere il numero che avevo lasciato in caso d’ emergenza sulla sua cartella. Non è l inferno il Ruggi? Beh per noi lo e’ stato, per me lo e’ stato. Questa e’ la mia testimonianza, nella vostra negligenza. Mi avete negato gli ultimi momenti di vita di mia madre. Avete trascurato una donna malata di sclerosi sistemica progressiva che pesava 38 kg con gli organi interni dilaniati dicendole di smettere di lamentarsi che altri pazienti dormivano.”- queste le parole di sfogo di un utente, e solo una delle tante testimonianze dele carenze professionali, umane ed etiche del personale ospedaliero, che si trova a gestire casi delicati.