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Gioco illegale: sgominata cosca nell'Agro nocerino

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20160331_112834Un’operazione della DDA di Salerno partita dall’Agro nocerino-sarnese ha sgominato
un’associazione a delinquere legata alla famiglia camorristica dei Cataldo “Caccaviello”. I criminali avevano ramificato i loro contatti in varie zone, agganciandosi in particolare alla ’ndrangheta crotonese. Al centro dell’indagine, è finito il gioco d’azzardo effettuato da varie postazioni sparse nel sud Italia: i gicoatori si collegavano a piattaforme on-line illegali, ora oscurate.
Sono 64 in tutto le misure cautelari irrogate nell’ambito dell’operazione, denominata “Jamm jamm” (dal nome di un disco-pub di San Vale
ntino Torio
, dal quale, a margine di controlli di routine, sono partite le indagini preliminari nel 2013, ndr). Chiaro il commento rilasciato dal Procuratore di Salerno, dott. Corrado Lembo, sull’esito delle indagini: “Ci troviamo di fronte ad un tipo di criminalità ben più raffinata di quella tradizionale; una criminalità capace di far uso della telematica e di allargare i suoi rami su scala interregionale e, addirittura, intercontinentale”.
Procuratore Guido Lembo, Guardia di Finanza

Tra i dati più interessanti, infatti, va rilevato come l’associazione fosse stata in grado di dotarsi di diverse professionalità del mondo dell’informatica. Come confermato anche dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Antonio Mazzarotti, l’associazione aveva abilmente espanso il suo bacino d’azione in paesi esteri e, in particolare in Canada, Inghilterra, Malta e Montenegro.

“Fa male vedere che anche tre elementi delle Forze dell’Ordine (tra cui un finanziere di Salerno, ndr) fossero coinvolti, a vario titolo di reato, nella rete criminale dei Cataldo” ha dichiarato ai nostri microfoni il comandante. “Ritengo, però, importante che sia chiara una cosa alla gente comune e a coloro che scelgono di servire lo Stato: il trattamento penale è esattamente equivalente in caso di commissione di reati sia per i privati cittadini, sia per gli appartenenti alle Forze Armate”.
(Alessandro Gammaldi)