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Siniscalchi a Bussola24: “Anno non facile, tifo trascini squadra. Gol subiti? Non sbaglia solo difesa”

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imageUna difesa in difficoltà, che va registrata assolutamente per evitare di continuare a subire una media di due gol a partita che sta caratterizzando le ultime sette partite disputate dai granata. Rendere la porta impenetrabile anche per effettuare lo scatto salvezza decisivo. Queste le ricette – un po’ banali – per provare a invertire la tendenza in un finale di campionato che – per ora – sta lasciando il tifo granata con l’amaro in bocca.
Sulle frequenze di Radio Bussola 24, durante il consueto appuntamento del lunedì con Gli sporTaccioni, è intervenuto stamani l’ex difensore della Salernitana Angelo Siniscalchi. Il giocatore, ora in forza al Pavia, è nato e cresciuto, sia calcisticamente che non, a Salerno, quindi sa cosa si prova a vedere la squadra in questa difficoltà: “Fa male vedere la Salernitana in fondo alla classifica. Purtroppo credo sia un anno balordo, che è iniziato male, spero solo che non finisca peggio. Spero che queste giornate portino punti alla Salernitana e che così riesca a salvarsi, perché la retrocessione sarebbe catastrofica”. Un aiuto in quest’impresa può venire dal pubblico, che però può dare tanto calore alla squadra durante la partita, quanto mettergli pressione fuori dai novanta minuti: “Non è una situazione facile, per tutti quelli che scendono in campo. Tutti conosciamo la piazza di Salerno, può darti tanto, ma può anche togliere qualcosa, nel senso che fa sentire la pressione, che in una situazione come questa non è semplice da gestire. Io ho avuto la fortuna di giocare con la Salernitana in Lega Pro e lì il pubblico si faceva sentire eccome, il campionato poi non è finito bene, però le squadre avversarie che venivano di fronte a tutta quella gente avevano sempre un po’ di timore. Comunque sosterranno la squadra fino alla fine come hanno sempre fatto, quindi speriamo che questo dodicesimo uomo in campo possa fargli raggiungere la salvezza”. La Salernitana, da quando Menichini è tornato in panchina, ha qualche problema in difesa, con quattordici gol subiti in sette gare, nonostante il reparto arretrato vanti nomi di tutto rispetto: “Quando prendi gol non è solo colpa del tre o quattro che compongono la linea difensiva, ma dall’assetto di tutti gli undici in campo. I gol incassati spesso nascono anche per una pressione minore in attacco, o da poca copertura a centrocampo. Insomma non è colpa solo dei difensori, ma di tutta la squadra”. A proposito di difensori, ce n’è uno appena ritornato da un lungo infortunio che a Cesena ha fatto il suo esordio in Serie B, si tratta di Alessandro Tuia, e proprio la sua voglia di confermarsi anche in questa categoria potrebbe essere fondamentale per quest’ultima parte di campionato: “Quest’anno è stato sfortunato. Lui è un grandissimo ragazzo e un grandissimo calciatore. Con il suo aiuto e la sua voglia di rivalsa può recitare un ruolo importante in quest’ultimo scorcio di campionato. Speriamo che così possa dare una mano importante alle sorti della Salernitana”. L’ex granata crede che i granata possano salvarsi, ma devono dare tutto perché questo accada: “La ricetta per salvarsi non c’è, il lavoro settimanale è quello che ti porta a dare tutto quello che hai, insieme all’aiuto dei tifosi. Grazie a loro i giocatori non faranno mancare l’impegno massimo per centrare questa salvezza fondamentale per la città e la sua tifoseria”.
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