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“Socio” Arechi: 6 mln spesi per la B, 2 vengono da botteghini! Perdite bilancio, ci pensa Mezzaroma

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Frosinone-Sa_PlayOFF004“Un ulteriore sforzo della proprietà che ha permesso, sulla scia degli ottimi risultati sportivi delle stagioni precedenti, di partecipare al campionato di serie B”. Parola di Luciano Corradi, amministratore unico della Salernitana per conto di Claudio Lotito e Marco Mezzaroma. È lui infatti a relazionare sul bilancio d’esercizio del sodalizio granata al 30 giugno 2015, approvato a fine ottobre e reso disponibile solo venerdì: il raggiungimento della Serie B è costato oltre 6 milioni al club di via Allende, che evidenzia una perdita di 917.500 Euro. Segno meno confermato rispetto alla scorsa stagione, quando però il dato era molto più alto. Una perdita “ripianata” dalle iniezioni di danaro della Morgenstern, la società di famiglia di Marco Mezzaroma che – come ogni anno – provvede a foraggiare le casse sociali: due corposi versamenti (era accaduto anche nelle precedenti annate) rispettivamente di 430mila (il 1 luglio) e 497mila Euro (il 17 settembre) che possono così garantire “la sussistenza di un patrimonio netto positivo”. Operazione resasi necessaria dopo che il presidente del Collegio Sindacale, Ulderico Granata, aveva provveduto a evidenziare come la perdita superasse di oltre un terzo il capitale sociale, in aggiunta a quelle dei precedenti esercizi. Nei dettagli, i costi operativi della scorsa stagione ammontano a ben 6 milioni e 227mila euro, di cui oltre 3,5 milioni rappresentati dagli stipendi dei tesserati (superiori di circa 800mila euro rispetto alla stagione precedente, sempre in Lega Pro), mentre le entrate sono principalmente costituite da proventi pubblicitari (1,6 milioni, entra in gioco il consueto rapporto di “do ut des” con Lazio Marketing), sponsorizzazioni (540mila Euro) e, soprattutto, “ricavi da gare”: quasi 2 milioni di incasso totale nella stagione sportiva 2014/15 per la Salernitana tra gare di campionato, Coppa Italia e Supercoppa, una cifra incredibilmente alta nell’era moderna in cui si registra, un po’ ovunque, il calo della resa dei botteghini. Cifra, nel dettaglio granata, che innalza di 208 punti percentuali la stessa dicitura nel bilancio dell’anno precedente. Molto hanno fatto anche i risultati sportivi ma è inevitabile sottolineare come, grazie a tali entrate, la Salernitana abbia potuto far fronte a un terzo delle spese di gestione sostenute. Mica poco. Tant’è vero che nelle proiezioni per il 2015/16 viene indicata nel bilancio una “ragionevole attesa di conseguire gli obiettivi prefissati e di adempiere agli impegni finanziari assunti”, grazie al cospicuo numero di abbonati. Viene poi precisato che “l’utile prosieguo dell’attività deve essere garantito dalle iniziative intraprese e dagli interventi rivolti al finanziamento della società da parte dei soci che consentiranno, nel breve periodo, la realizzazione dei programmi e piani aziendali formulati, assicurando la continuità aziendale”, in riferimento ai su citati interventi della Morgenstern.
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