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Carlo Buccirosso in "Il divorzio dei Compromessi Sposi" al Cineteatro di Agropoli

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11224566_1298021156890658_4301964353431732443_nCarlo Buccirosso torna al Cineteatro Eduardo De Filippo di Agropoli e fa sold out per lo spettacolo “Il divorzio dei Compromessi Sposi” che andrà in scena oggi, mercoledì 20 gennaio 2016, alle ore 20.30. Scritta e diretta dallo stesso Buccirosso, la rappresentazione è liberamente tratta dal romanzo di Alessandro Manzoni e vedrà in scena Rosalia Porcaro, Gino Monteleone, Antonio Pennarella, Nunzia Schiano, Giuseppe Ansaldi, Giordano Bassetti, Peppe Miale, Claudia Federica Petrella, Alessandra Calamassi, Alessia Cutugni, Raffaele D’Anna, Alessia Di Maio. Ingresso a pagamento.
Scheda dello spettacolo.
Don Rodrigo, usuraio dell’entroterra campano, emigrato sulle rive del lago di Como, con i propri scagnozzi, per tentare di rivitalizzare la propria attività finanziaria minata ormai dalla crisi crescente e dalla concorrenza di similari organizzazioni locali, si invaghisce di Lucia Mondella, futura sposa di Renzo Tramaglino, giovani di modeste famiglie contadine irrimediabilmente compromesse dai legami di usura intrapresi col suddetto Rodrigo, a tal proposito fermamente deciso a sperimentare, loro malgrado, il primo caso di “separazione prematrimoniale, non consensuale, a tasso di interesse fisso”!
La storia, pur mantenendo per sommi capi lo sviluppo del noto romanzo manzoniano, trova nei caratteri dei singoli personaggi, da Perpetua ad Agnese, da Don Rodrigo a don Abbondio, dai Bravi all’Innominato, l’originale chiave di lettura satiro-farsesca, e nel linguaggio musicale degli stessi, attraverso canoni famose riadattate e riambientate in atmosfere e melodie seicentesche, la classica struttura della tradizionale operetta musicale! L’uso poi di svariati dialetti, dal toscano al bergamasco, dal calabrese al napoletano, dall’emiliano al siculo, e la vorticosa girandola di numerosi personaggi minori, interpretati dai componenti del corpo di ballo, attraverso canzoni e coreografie, completano la struttura di uno spettacolo che trova i suoi innegabili punti di forza nella tradizione teatrale e nel divertimento della più classica delle satire popolari!