Traccia corrente

Titolo

Artista

Background

L'intervista ad Abodi, presidente della Lega Serie B

Scritto da il

abodi-radiobussolaAndrea Abodi era presente il 24 dicembre all’Arechi per Salernitana-Cagliari e ci sarà il 16 gennaio al Partenio per Avellino-Salernitana. L’ultimo (o quasi) atto del 2015 e il primo del 2016 per i colori granata, che il presidente della Lega Serie B sembra quasi voler tener d’occhio in maniera particolare. Lo rivela il quotidiano Il Mattino oggi in edicola, che ha realizzato una lunga intervista al massimo dirigente della seconda lega calcistica italiana. “Mi auguro possa essere una gara ricca di agonismo e che abbia presupposti importanti nelle eccellenti tifoserie. Ho letto dell’iniziativa che coinvolgerà Matteo e Armandino, due bambini che sono diventati simboli di rispetto, due grandi tifosi che vogliono ancora sorridere” ha detto tra le altre cose Abodi a proposito della sfida in casa dei lupi, prima di tornare sul bilancio di quanto visto all’Arechi alla vigilia di Natale: “Abbiamo tenuto conto di ciò che arrivava dal territorio e dall’osservatorio – dice a proposito della collocazione in calendario in un giorno festivo – Non c’erano altre scelte, quelle emerse troppo a ridosso della data potevano essere espresse con più chiarezza nelle settimane precedenti. La cornice di pubblico, pur condizionata, ha mostrato che la partita dava ampia possibilità di partecipazione. Era una delle pochissime in Europa, lo spettacolo ha rappresentato una degna chiusura di giornata, al di là di quei fotogrammi a metà tra la tristezza e l’arrabbiatura. La caccia all’uomo di Rossi e Sciaudone? Atteggiamenti di questa natura sono inaccettabili, tanto più se la gioia di un gol da parte dell’avversario è manifestata in modo folkloristico ma certamente non irrispettoso. Non permettiamo ai calciatori di far giustizia da soli, tutto ciò stride con la civiltà della città di Salerno e quello che società ha fatto in questi anni, partendo dalla Serie D: la squadra non attraversa un momento semplice ma è proprio nelle difficoltà che si deve manifestare maturità”. Abodi e la sua Lega sono molto attenti alle infrastrutture. Cartellino giallo agli spazi dello stadio salernitano: “Ha la sua età ma è fatto per il calcio. Mancano spazi all’interno che possano renderlo redditizioafferma – Ne ho parlato con Mezzaroma, ci si può lavorare, compatibilmente con le priorità della società e del comune. E poi, per quanto Salerno abbia spesso un meteo favorevole, è giusto immaginare in prospettiva una copertura integrale. Ci sono margini di miglioramento anche per servizi igienici, postazioni disabili e sulla tecnologia, affinché l’Arechi possa essere “connesso”. Vogliamo che il luogo dove lo spettacolo sportivo si manifesta possa essere tecnicamente all’altezza per calciatori e telespettatori”. Per Abodi il bilancio del campionato di Serie B a metà strada è positivo anche grazie al pubblico, cresciuto soprattutto nel periodo festivo. “Vuol dire che con tutte le difficoltà e i disagi delle infrastrutture, il campionato ha recuperato fascino e credibilità. Non dimentichiamo da dove siamo partiti, l’inizio in ritardo del campionato, l’esperienza per certi versi delinquenziale con cui abbiamo finito lo scorso torneo. Tutto ciò deve rimanere come monito per evitare ricadute”, dichiara il presidente di lega, riferendosi ovviamente alle vicende di combine delle partite del Catania dello scorso torneo e ai conseguenti strascichi. Dal punto di vista tecnico, però, per la Salernitana il girone d’andata non è stato dei migliori. “A inizio campionato dissi di non correre troppo. In Serie B c’è competizione forte, equilibrata, con avversari ambiziosi: la stagione è ancora lunga, le difficoltà di inizio stagione hanno tante chiavi di lettura, in alcuni casi tecniche e io non mi permetto di esprimere giudizi. Ci sono anche altri fatti occasionali come le scelte arbitrali che fanno parte del gioco, occorre saperle prendere per il verso giusto e con rispetto”, afferma Abodi, che si sofferma poi sull’operato della proprietà, lui che ha a lungo chiacchierato proprio con Marco Mezzaroma il 24 dicembre: “Mi dispiace che alcuni abbiano dimenticato velocemente il senso dell’impresa fatta da questa proprietà negli ultimi anni. Prima di coltivare sogni ulteriori bisognerebbe, con equilibrio, apprezzare dove si è arrivati dopo aver corso tanto per raggiungere obiettivi che non sono automatici. La società va sostenuta e anche stimolata, se necessario, ma sempre con civiltà. Carta d’identità non verdissima della Salernitana? Questo fa parte delle scelte tecniche, non mi pronuncio. Dico solo che come categoria, per vocazione ci siamo dati la funzione di dar spazio ai giovani in campo e in panchina. Molti tecnici sono giovani, dato positivo che si riverbera nello spettacolo, perché riescono a chiedere sempre il massimo ai giocatori. Quanto alla Salernitana, nelle ultime giornate mi pare abbia effettuato scelte più “verdi”. Però ognuno fa le sue scelte: certo, dal punto di vista finanziario i vecchietti non premiano, perché la distribuzione delle risorse è fortemente collegata al progetto giovani. Ognuno è artefice del suo destino”.

www.solosalerno.it