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Spuntano i nomi di Lazzari e Maiello. Intanto telefonata tra Torrente e Fabiani

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Andrea Lazzari e Raffaele Maiello, ma anche Marco Romizi. Quel quid di qualità e dinamismo che manca al centrocampo della Salernitana, tra i reparti che maggiormente sono in attesa di rinforzi, a patto che si riesca a concretizzare le partenze: Pestrin e Sciaudone iniziano a preparare le valigie, secondo radiomercato, e il club granata prova ad accontentare Torrente. Lazzari sarebbe un colpaccio. Classe 1984, l’attuale mezzala del Carpi (8 gettoni e un gol in Serie A nella prima parte di stagione) ha trascorsi di tutto rispetto in massima serie con le maglie di Atalanta, Cagliari, Fiorentina e Udinese: la Salernitana starebbe lavorando alla sua acquisizione mediante uno scambio con Sciaudone, al momento fardello per il sodalizio granata visto il suo pesante triennale non giustificato dal deludente rendimento. Lazzari è in scadenza al Carpi ed è un giocatore polivalente: regista o mezzala sinistra, in passato ha fatto pure il trequartista e l’ala, anche se con gli anni ha accentrato di più la sua posizione. Il sogno di Torrente sarebbe abbinare anche l’arrivo di Raffaele Maiello, classe 1991, un recente passato da giocatore rivelazione della cadetteria con la casacca del Crotone ed attualmente chiuso in massima serie ad Empoli. Per quest’ultimo bisogna parlare col Napoli, proprietario del cartellino. Sempre sul taccuino anche il 25enne Marco Crimi del Bologna, utilizzato col contagocce nella prima parte di stagione (e mai da Donadoni) e quel Marco Romizi (’90) mai dimenticato da Torrente dai tempi di Bari: in Puglia potrebbe esserci una mezza rivoluzione e non è escluso che il giocatore, che pure ha rinnovato in estate fino al 2018, possa trasferirsi dopo una prima metà di campionato non disputata da titolare inamovibile. Come rivelato ieri dal collega Eugenio Marotta nel corso del tg di TvOggi, intanto, c’è stato un colloquio telefonico tra Vincenzo Torrente e Angelo Fabiani. Un punto della situazione fatto non de visu, ma volto comunque a gettare le basi per la ricostruzione di gennaio. Ammesso che il trainer cetarese resti sulla panchina granata, visto che la proprietà è parsa al momento intenzionata a congelare il caso per riesaminarlo nell’immediato post-Capodanno. Una chiacchierata per indicare luoghi (e nomi) dei rinforzi sperati ma anche gli elementi che non rientreranno nei progetti da gennaio in poi, almeno dieci.

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