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Salernitana: a gennaio previsti tagli

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pestrin-radiobussolaGiorni particolari tra Salerno, Roma e Cortina. A gennaio sarà rivoluzione o quasi nell’organico di una Salernitana che per il momento, e va sottolineato solo per il momento, sceglie di continuare sulla linea Torrente: è stata stilata una lista di calciatori da cedere nel mercato di gennaio, a Fabiani il compito di provvedere al rinnovamento seguendo le indicazioni dell’allenatore. Come riporta il quotidiano Il Mattino oggi in edicola, nell’elenco dei possibili tagli figurano anche nomi illustri come quello di Manolo Pestrin. Il capitano granata, pur generoso, paga una carta d’identità non più verdissima e i ritmi di un campionato come quello cadetto che non riescono a farlo carburare; pare che tecnico e società non abbiano gradito neppure la leggerezza in occasione del fallo in area su Ganz al 94′ in quel di Como. In mediana, insomma, serve più freschezza e dunque Pestrin sarà tra coloro che saranno messi in disparte. L’ex ascolano si trova, suo malgrado, in una posizione simile a quella di cinque anni fa quando, all’epoca della gestione Lombardi e con Breda in panca, fu individuato dalla società come tra i principali responsabili del campionato fino ad allora anonimo dopo la retrocessione in Lega Pro dell’anno precedente, cosicchè fu messo fuori squadra con Polito, Peccarisi e Montervino. I 4 “senatori”, nell’accezione meno positiva del termine, furono forse un po’ troppo ingiustamente eretti a capri espiatori (gli altri tre furono poi reintegrati a stagione in corso, mentre il solo Pestrin fu ceduto, ndr). Così non deve essere oggi, così non è. Anche perchè a differenza di cinque anni fa, Pestrin non ha certo rotto con società e dirigenza: per questo potrebbe essere un addio indolore, con una spalmatura del contratto e passaggio a ruoli dirigenziali o nelle giovanili, oppure con la conclusione del campionato in club amici (Paganese?) prima di appendere le scarpette al chiodo. O ancora un ruolo da leader silenzioso nello spogliatoio, con ridotte possibilità di scendere in campo vista l’intenzione di acquistare ulteriori centrocampisti più giovani e dinamici. Detto di Pestrin, a rischiare il taglio c’è pure Lanzaro. Il 33enne muro difensivo granata, per la verità tra i meno peggiori nelle recenti imbarcate, ha ampio mercato in terza serie ed è stato contattato dal Foggia, che preme per rinforzarsi in vista della volata promozione in B. Lanzaro non ha mai tirato indietro la gamba, mostrando attaccamento e professionalità anche oltre il normale per il cavalluccio marino (si veda Catanzaro l’anno scorso, ndr), spesso risultando tra i migliori. Anche nel suo caso però la carta d’identità inizia a pesare e, con essa, i rientri imminenti di Tuia, Schiavi e Bernardini: se sani, sarebbero loro le prime scelte del tecnico per la nuova Salernitana. Ecco il dilemma per Lanzaro: restare altri sei mesi a Salerno col contratto in scadenza e il rischio concreto di scivolare in panchina (nonchè zero sicurezze in chiave rinnovo) o accettare un pluriennale altrove riuscendo a mantenere anche la continuità d’impiego, magari provando a vincere un altro campionato? Inutile dire che la seconda opzione ingolosisce il giocatore e la Salernitana, per i discorsi di cui sopra, non si opporrebbe. Nell’elenco dei calciatori che saluteranno la compagnia figurano anche Trevisan, Troianiello e Perrulli: il primo ha il contratto in scadenza, potrebbe tornare al nord Italia per avvicinarsi a casa, effettuando un percorso che avrebbe dovuto fare a inizio stagione se avesse trovato club disposti ad accoglierne il pesante contratto (ci avevano provato Alessandria e Padova, potrebbero tornare alla carica se il calciatore abbassasse le proprie pretese, ndr). Quanto a Troianiello, l’ex bolognese rappresenta una della maggiori delusioni stagionali: mai in palla, mai in condizione, rarissimi i lampi come il gol contro l’Avellino della prima giornata. Poca continuità, è vero, ma se “Gennarino” è quello visto contro il Como, qualche motivo per tenerlo fuori Torrente l’avrà pure avuto: con lui si discuterà di una rescissione contrattuale, provandolo contestualmente a piazzare altrove, anche se non si esclude il rischio di doverlo tenere a busta paga escludendolo dalla lista degli over. Perrulli andrà via con sei mesi di ritardo: l’ex Lupa Roma era in procinto di partire già a fine agosto ma non volle saperne di accettare la Paganese. Ora può finire al Messina di Arturo Di Napoli, che mantiene sempre un filo diretto col suo ex diesse Fabiani: ai peloritani è stato offerto anche Milinkovic,  e l’affare di sfoltimento sembra poter andare in porto. Tra coloro che hanno le valigie pronte anche Eusepi (piace al Benevento), Franco (Lecce in pole ma anche Benevento), Strakosha (direzione Lanciano?) e Pollace, che la Lazio dovrebbe smistare in Lega Pro.

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