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Terracciano vuole il record d’imbattibilità della porta granata

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portiregranata-radiobussolaOra Pietro Terracciano non vuol più fermarsi. Dopo aver riconquistato il posto da titolare, infatti, ha messo nel mirino il record d’imbattibilità della porta granata: l’estremo difensore di San Felice a Cancello non raccoglie il pallone nella sua rete da ben 283′. Tre partite, recuperi compresi: Vicenza, Livorno ed Ascoli, senza contare i minuti successivi ai due gol dello Spezia in Tim Cup, visto che si tengono in considerazione solo ed esclusivamente gli impegni di campionato. “Terra” sta sorprendendo tutti, dal tecnico alla società, dai tifosi agli amanti della statistica. E chi l’avrebbe mai detto, dopo aver iniziato la sua avventura in granata non proprio nel migliore dei modi. Prima il problema alla caviglia, poi la cappellata in occasione della rete di Citro contro il Trapani e – infine – la leadership persa in favore di Thomas Strakosha. Tuttavia, la fiducia al pipelet albanese è durata pochissimo: Terracciano è ritornato tra i pali al “Picco”, in occasione dei sedicesimi di coppa, ed ora non vuole più abbandonarli. Ed insegue Antony Iannarilli e Roberto Marconcini. Il primo, a Salerno dal 2011 al 2014, vanta 400′ di imbattibilità con il cavalluccio cucito sul petto. E potevano essere anche di più, se solo a Lucca, nel match contro il Borgo a Buggiano, Iannarilli non si fosse infortunato alla milza in uno scontro di gioco. Operazione e lungo stop. Ed addio record, soprattutto. Eguagliare Marconcini, invece, è come non far sciogliere un ghiacciolo il giorno di ferragosto: impossibile. Sono ben 829′ i minuti d’imbattibilità del portiere umbro con la casacca granata. Era la lontanissima stagione ’81/’82 ed i tifosi lo ricordano ancora con piacere e grande affetto. Terracciano proverà quantomeno ad eguagliare “Ianna”, provando a chiudere la porta anche contro il Modena venerdì sera e per buona parte della gara casalinga con il Cagliari. Non sarà facile, certo, ma ne vale la pena provare. Sarebbe il record della gestione Lotito-Mezzaroma. Il lavora paga, sempre. Terracciano prima si riprende lo scettro e poi va a caccia del tanto agognato record d’imbattibilità. E chi l’avrebbe mai detto.

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