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Torrente sollevato ma non tranquillo dopo la vittoria con l'Ascoli

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vincenzotorrente-radiobussolaSorridente, quasi sollevato. Ma non tranquillo, la classifica non lo consente. Vincenzo Torrente lascia placare gli animi dopo la dura presa di posizione del gruppo all’indirizzo della stampa e si sofferma ai microfoni dei cronisti per analizzare la vittoria dei granata con l’Ascoli, partendo dalla ritrovata solidità difensiva: “C’entra anche l’inserimento di Bernardini, ha dato esperienza e qualità al reparto. Siamo stati penalizzati dalle assenze in questo reparto, non dimentichiamo che abbiamo ancora difensori fuori, ma l’assetto con la difesa a tre fa rendere meglio tutto il reparto”. E si passa all’attacco: “L’esclusione di Donnarumma è per scelta tecnica, faccio delle valutazioni durante la settimana in baso a cui decido. Nelle altre gare invece avevo preferito Donnarumma”. Solo l’eurogol di Pestrin ha sbloccato una gara fino a quel momento bloccata: “E’ anche causa dell’insicurezza e della stanchezza delle cinque partite in 15 giorni – ribatte Torrente – A vicenza abbiamo fatto molto bene, a Livorno un po’ meno. Oggi siamo partiti contratti, meglio dopo il gol. Nel secondo tempo abbiamo subito di nuovo l’iniziativa dell’Ascoli, il gol di Coda ci ha risbloccato. Avevo chiesto alla squadra di essere aggressiva in avanti, su questo sistema abbiamo lavorato poco. Non ho intenzione di cambiare, anche se in qualche occasione modifico a partita in corso. Se cambio è per necessità o per lettura della partita, ora vorrei dare stabilità e continuare così. Odjer era influenzato, spero di recuperarlo in pochi giorni. Avessi avuto lui, avrei risparmiato Moro perché non stava bene. Ha avuto l’ok dello staff sanitario, il ragazzo ha dato disponibilità ed ha giocato”. In chiusura sul prossimo ciclo di gare che vedrà i granata impegnati in altri due fondamentali scontri diretti prima della fine del girone d’andata: “Dobbiamo fare più punti possibili, spero di arrivare a 24-25, perché quella è la media. Per gennaio vorrei comunque avere un paio di sistemi di gioco da utilizzare almeno a gara in corso o in occasioni a seconda degli avversari. Quest’anno ho dovuto farne molti, a seconda delle situazioni del momento. La gara col Cagliari il 24? Di solito mangio gli spaghetti con la colatura…”.

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