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Pmi Day di Confindustria: ecco come è andata

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IMG-20151113-WA0035Formamentis per il Pmi Day di Confindustria. Porte aperte a 24 studenti dell’Istituto “Besta- Gloriosi” di Battipaglia

Il direttore Giuseppe Melara: “Fondamentale per i giovani calarsi nel mondo del lavoro, sostenerli ed indirizzarli alimenta un processo virtuoso di crescita e sviluppo”

IMG-20151113-WA0009Mattinata intensa oggi a Formamentis – azienda capofila di una rete composta da imprese che operano in campi diversi ma hanno obiettivi comuni, quali il miglioramento  delle singole capacità in termini di innovazione e della competitività delle aziende- che nell’ambito del Pmi Day, dedicato alla conoscenza delle imprese del territorio, ha ospitato presso la propria sede 24 alunni dell’Istituto di istruzione superiore “Besta-Gloriosi” di Battipaglia. Il Pmi Day è un’iniziativa promossa dalla Piccola Industria di Confindustria, lanciata nel 2010, che ha successivamente dato origine al progetto “Industriamoci” che rappresenta la cornice di riferimento delle attività che Piccola Industria con i Comitati territoriali dedica alle nuove generazioni nel corso dell’anno.

In mattinata gli studenti hanno avuto modo di approfondire il funzionamento e le dinamiche del settore amministrativo di un’impresa per poi dedicarsi ad un breve focus di introduzione all’autoimprenditorialità centrato sul tema “Crea un’impresa utile allo sviluppo del territorio”.

IMG-20151113-WA0023“Siamo molto felici di aver preso parte a questa iniziativa grazie all’attenzione della Piccola industria di Confindustria- ha dichiarato Giuseppe Melara, direttore di Formamentis -. È importante che i giovani abbiano la possibilità di osservare da vicino il funzionamento di un’impresa e di calarsi per un giorno nel mondo del lavoro. Nel caso specifico abbiamo avuto la possibilità di presentare la nostra realtà, interamente dedicata all’accompagnamento delle persone in un costante percorso di crescita personale e lavorativa attraverso la formazione. Farsi trovare pronti alle richieste del mercato e non rimanere inermi davanti alla necessità di una eventuale riconversione professionale è determinante per non perdere terreno e per accrescere il valore delle nostre imprese che sono formate e sostenute da uomini e donne. Ciò che ci sta a cuore è creare più ponti e meno strade. Il Mezzogiorno è una terra fertile, con intelligenze vivide e professionalità validissime. Noi ci limitiamo ad indirizzarle e a sostenerle ed i giovani sono fondamentali per alimentare questo processo virtuoso”.