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Casellario giudiziario, l'appello CISL: "Ufficio nel degrado"

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casellario“Nulla è cambiato rispetto ai gravi episodi, come il crollo di una parte del solaio dopo i lavori di consolidamento degli spazi di via Urbano II, accaduti lo scorso mese di giugno”. E’ questo l’appello sui locali del Casellario giudiziale di Salerno lanciato dalla Cisl Fp al procuratore Lembo. Il coordinatore provinciale del comparto Antonio Galatro si è espresso sulla questione: “In assenza di risposte, entro sette giorni da questa nuova denuncia, presenteremo uno nuovo esposto alla Procura della Repubblica di Napoli e al Visag”.

All’ingresso, inoltre, vennero trovati vari generi di rifiuti che vanno dalle bottiglie alla carta igienica, mentre il corridoio di accesso interno sembra un cunicolo degradato, con pareti disincrostate e intonaco a terra. Nulla è cambiato, a distanza di mesi, secondo la Cisl Fp e ora tutti gli elementi, in caso di ennesima fumata nera, saranno nuovamente sottoposti alla Procura di Napoli che al Visag, il nucleo preposto ai controlli sul rispetto della sicurezza sul lavoro negli spazi giudiziari. “Le questioni concernenti lo stato dei luoghi a via Rafastia sono solo l’inizio di un ulteriore e nuovo percorso di controllo sullo stato dei luoghi di lavoro della Procura”, ha detto Galatro.

“Tutti potranno verificare – ha continuato – il vergognoso modo in cui i dipendenti del casellario giudiziale sono “obbligati” a lavorare e in quale schifo sono accolti gli utenti. La documentazione allegata denuncia come la dirigenza della Procura, sempre a proposito dei “comuni doveri di lealtà e cooperazione istituzionale” tenga in considerazione impiegati e cittadini che sono costretti a frequentare detti uffici. La Cisl Fp di Salerno, a intendimento dei propri doveri istituzionali, “denuncia” ciò che è contro legge, a prescindere da chi è l’interlocutore”.