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Il regista salernitano Antonello De Rosa porta in Sicilia lo stage "Figure Deportate"

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Dopo il successo avuto al Premio Li Curti, con Per Disgrazia Ricevuta, Una Patatina nello Zucchero e Jennifer, Antonello De Rosa torna a far parlare di se ma questa volta si sposta al di fuori della Campania.

Il regista salernitano De Rosa si sposta in Sicilia, precisamente in Catania, dove rispolvera una stage che ha avuto un grande successo, durante la splendida kermesse della quinta stagione de “Il Gioco Serio del Teatro”: Figure Deportate.

Uno stage teatrale diretto da Antonello De Rosa della durata di quattro giorni, dal 23 al 26 aprile 2015, sui personaggi di Annibale Ruccello, artista da sempre amato dal regista, presso la Chiesa di San Francesco in zona Cibali.

Lo stage parte dall’indagine sulla natura umana dei singoli partecipanti, attraverso il recupero della memoria fisica. Confluisce nel lavoro sul coro, contenitore di tutte le dinamiche di relazione n scena. Al movimento si intreccia il canto, elemento naturale e primordiale d comunicazione e la parola scardinata, scomposta, cantata, “ri-suonata”. Questi elementi si traducono in strumenti necessari al lavoro dell’attore-autore e definiscono la poetica nello sguardo dello spettatore. Il risultato è la formazione di un attore autore delle proprie scene, di un gruppo responsabile della creazione collettiva. Lo spettacolo è di tutti e tutti ne fanno dono a chi guarda.

Uno stage della durata di 15 ore per tre giorni, con un massimo di 25 partecipanti, che è quasi pronti ad aprire le porte ai tanti amanti del teatro. Antonello De Rosa non è la prima volta che si trova a spostarsi per portare la sua passione in giro per l’Italia e sicuramente non sarà l’ultima.