bolliniPrima Alberto Bollini, poi tutti gli altri. Il casting per la panchina granata vede in pole-position l’attuale supervisore delle giovanili della Lazio, quindi già sotto contratto, ed ex tecnico della Primavera biancoceleste. C’è il suo nome, dunque, prima di quelli dei vari De Canio, Gregucci, D’Aversa Menichini. L’ex allenatore dell’Udinese (al pari di D’Aversa, ndr), ad un passo dall’Avellino nelle scorse settimane, ha avuto un contatto con il direttore Fabiani nelle scorse ore. Un semplice approccio, nulla più, e nessun margine di trattativa. Soprattutto perchè De Canio chiedeva garanzie di natura economica e tecnica, come è giusto che faccia un tecnico esperto e navigato. Le stesse garanzie che, più o meno, chiedeva anche Menichini per un terzo appuntamento all’ombra dell’Arechi. Tramontata sul nascere, invece, l’idea Angelo Gregucci caldeggiata in primis da Marco Mezzaroma, mentre Gautieri già nel tardo pomeriggio di ieri vantava una bozza d’accordo con il Trapani. Ed è proprio all’interno di questo scenario che intanto crescevano le quotazioni di Bollini, tecnico da sempre vicino a Claudio Lotito. Le parti hanno avuto un contatto – forse decisivo – in mattinata. L’ex trainer del Lecce è smanioso di ricominciare, ha entusiasmo da vendere ed ha espresso già da tempo il desiderio di rimettersi in discussione. La società pare si sia convinta, nelle prossime ore la scelta finale. Con Alberto Bollini in cima alla lista.

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