bari-salernoBARI-SALERNITANA  2-0
BARI (4-3-3): Micai; Sabelli (25’ pt Daprelà), Moras, Tonucci, Cassani; Romizi (21’ st Valiani), Basha, Fedele; Brienza, Maniero (35’ st Di Cesare), De Luca. A disp. Ichazo, Boateng, Fedato, Furlan, Castrovilli, Capradossi. All: Stefano Colantuono.
SALERNITANA (4-3-3): Terracciano; Perico, Tuia, Bernardini, Luiz Felipe (37’ st Joao Silva); Busellato, Ronaldo, Della Rocca (29’ st Zito); Rosina, Coda, Improta (16’ st Donnarumma). A disp. Liverani, Rosti, Franco, Mantovani, Caccavallo, Laverone. All: Alberto Bollini
ARBITRO: Sig. Marco Serra di Torino (Cangiano/Tardino) IV uomo: Dionisi

NOTE. Marcatori: 42’ pt De Luca, 3’ st Daprelà (B). Ammoniti: De Luca, Cassani, Basha, Micai (B), Luiz Felipe, Tuia, Ronaldo (S). Angoli: 7-8. Recupero: 3’ pt – 5’ st. Spettatori: 18768

 

BARI. Alla Salernitana non ne va bene una. I granata giocano una gran partita al San Nicola contro un modesto Bari, dominano per larghi tratti la partita e perdono 2-0. Tanta sfortuna, due legni colpiti da Rosina (uno sullo 0-0, il secondo sul 2-0) e tante proteste. Al 30’ una parata di Basha nega il gol a Coda, peccato che l’albanese di mestiere faccia il centrocampista e non il portiere: Serra decide che oggi la Salernitana non deve segnare e chiude entrambi gli occhi. I granata escono dalla Puglia con nessun punto e tanta rabbia, presto per parlare di nuovo ciclo ma passi in avanti, rispetto alle ultime scialbe uscite, sembrano esserci stati.

LA CRONACA. La prima Salernitana di Alberto Bollini è quella annunciata alla vigilia. 4-3-3, Donnarumma in panchina e tridente composto da Rosina, Coda e Improta. In difesa al posto dell’infortunato Vitale c’è Luiz Felipe, schierato nell’inedito ruolo di terzino sinistro. Pagherà la sua inesperienza. Colantuono invece sceglie De Luca per Furlan, decisione che avrà i suoi frutti. A partire meglio sono i granata. La Salernitana scambia bene a centrocampo e cerca continuamente la verticalizzazione per gli esterni, Improta e Rosina. Non tanto nel vivo del gioco il primo, meglio l’ex di turno che gioca più vicino alla porta e può scatenare il mancino. Solo la sfortuna gli nega il gol: traversa al 4’ e pochi centimetri a lato al 29’ le sue conclusioni. In mezzo tanta Salernitana e poco Bari. Va al tiro anche Coda dal limite, mentre al 25’ Sabelli si fa male ed entra Daprelà. Sarà decisivo anche l’ex Palermo. La sveglia per i galletti suona al 27’: Brienza colpisce a botta sicura, Luiz Felipe si immola per salvare Terracciano. Al 39’ grandissima doppia occasione colorata di granata. Busellato dal limite scalda i guantoni di Micai, Coda si avventa sulla respinta e trova un miracoloso salvataggio di Tonucci. Tre minuti e il Bari passa. Calcio di punizione di Brienza, dormita di Luiz Felipe e colpo di testa della zanzara De Luca, il più piccolo in campo. La fotografia delle difficoltà sulle palle inattive della Salernitana. Prima dell’intervallo un bolide di Ronaldo di poco a lato, dopo l’intervallo il 2-0. Ancora su palla inattiva, questa volta è mischia: nessuno spazza, Daprelà ringrazia e raddoppia. Bollini si gioca la carta Donnarumma per uno spento Improta, ma l’ex Teramo gioca troppo lontano dalla porta e non riesce a incidere: l’unica colpa del numero 11 è aver sprecato un potenziale contropiede tre contro due, scivolando goffamente. Dopo un destro sballato di Tuia e l’ingresso di un fischiatissimo Zito (per Joao Silva quasi una standing ovation) le proteste della Salernitana al 30’. Coda entra in area di rigore e serve Rosina, Tonucci anticipa tutti e rischia l’autogol: Micai salva tutto e smanaccia in corner. Dal calcio d’angolo, il destro di Coda è letteralmente parato da Basha sulla linea: era rigore ed espulsione, l’arbitro lascia correre inspiegabilmente. Nonostante il doppio vantaggio pugliese è sempre la Salernitana a fare la partita. Gli dei del calcio, però, non sorridono ai granata che con Rosina al 33’ colpiscono il secondo legno di giornata. Sfortunata e penalizzata la formazione di Bollini, che non ha demeritato contro un Bari capace di segnare due gol con gli unici due tiri in porta della partita. Un destro potente ma centrale di Coda chiude la partita. Finisce 2-0, la festa del gemellaggio è tutta per i galletti. Ma la Salernitana avrebbe meritato molto di più.

Fonte: Solosalerno.it